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domenica 19 aprile 2015

ESSERE O AVERE? CONSIDERAZIONI SULLA CREATIVITA'

Di questi tempi una soluzione per i creativi che sognano di far diventare il loro hobby un lavoro, è mostrare cio' che si fa  partecipando ai mercatini. 


Questa mattina ho fatto un giro in un market per valutare se tale evento fosse idoneo o meno all'esposizione dei miei prodotti .
Girando tra i vari banchetti, ho incontrato un' espositrice che conosco e alla domanda : – Ne vale la pena ?- ha risposto: - Per guadagnare 100 euro non mi sembra il caso!-...
Bene, credo di aver posto questa domanda un centinaio di volte e di aver sentito questa risposta in egual numero ma mai come oggi ,questa affermazione ha innescato in me un turbine di pensieri .




Ma voi, per quale motivo create?

Per me è un'esigenza che con il tempo , parecchia volontà e forse anche con un bel po' di incoscienza, si è trasformata in lavoro perché non ne potevo piu' di consumare le mie giornate lavorando per gli altri.

Frequento eventi e mercatini da diverso tempo ed è vero ,alcune volte va bene ed altre no , ma penso sempre che ogni cosa sia un investimento per me e per il mio lavoro-passione.
Non ho venduto? Pazienza! Superata la delusione iniziale, inizio a ragionare e a pensare che la prossima volta andrà meglio. Però non ho sprecato il mio tempo anzi! ho fatto di tutto per portare avanti il mio progetto e chi mi dice che i risultati non arrivino dopo?
Per questo motivo anche una sola persona che si ferma a guardare ciò che creo è uno stimolo per farmi capire se sono sulla strada giusta o se sto sbagliando!


Con cio' che faccio, cerco di raccontare una storia e credo che ci voglia tempo ; di conseguenza i frutti non saranno immediati.
Voglio offrire un prodotto di qualità che possa essere valido nel tempo .



Tutti siamo felici di tornare a casa con i soldini ,ma non mi sognerei mai di proporre delle cose, magari acquistate in una fiera, limitandomi ad assemblarle senza aggiunta di creatività o di copiare dagli altri solo per avere un riscontro economico .

Se una persona crea per divertimento o semplicemente come passatempo, va benissimo! Ma mi fa uno strano effetto accostare qualcosa di quasi sacro come è per me la creatività al solo riscontro economico!

Insomma, sono parecchio confusa! E voi cosa ne pensate?


(illustrazioni tratte dal libro " Pollen :une histoire d'amour")

25 commenti:

  1. io e le mie due amiche abbiamo da poco iniziato a partecipare ai mercatini, abbiamo cominciato per curiosità e il bilancio non è stato granchè positivo in fatto di guadagni. Noi però da subito ci siamo sempre ripetute che partecipiamo per il gusto di farlo, per passare insieme delle giornate o serate che diversamente avremmo passato senza incontrarci. Seconda cosa che ripetiamo: non lo facciamo per soldi; abbiamo famiglia e lavoro e non ci interessa guadagnare infatti partecipiamo quando possiamo ai mercatini ceh più ci sono comodi per le nostre esigenze. Ma come hai scritto tu ci fa sempre un sacco piacere anche quando la gente si ferma, ammira e ti fa un complimento. Questo vale più del prezzo del manufatto. Perchè comunque con la crisi che c'è ora è tutto falsato e molti non acquistano più se non in occasione di feste per fare regali.

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    1. Credo che questo sia lo spirito giusto! Ho letto su un libro che trattava l'argomento della vendita dei propri manufatti e si stimava che per avere risultati concreti ,occorrono in media 10 anni. E come dici tu, in questo periodo ogni piccola vendita è una vittoria! Buon divertimento a te e alle tue amiche!

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  2. Io ho da poco aperto uno shop online... Che ne dici una piazza virtuale può dare più soddisfazioni?

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    1. Ciao! sono convinta che i contatti possono arrivare da tutte le parti.
      Anche io sono su due e-commerce dove navigo tra alti e bassi....e credo che non fare niente sia peggio!
      Non capisco chi economicamente sta bene ma vende le proprie cose (magari anche cose mediocri) , solo per guadagnare a piu' non posso. E di gente con questo spirito ,oggi ne ho vistea parecchia.....

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  3. Cara Evelin, la passione, la costanza e la forza di volontà prima o poi premiano sempre. Se poi ci metti anche una buona dose di intelligenza economa, allora il risultato sarà garantito. Credere sempre in quello che si fa e nei propri sogni porta lontano. Garantito!!
    Un abbraccio

    Emy

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    1. Ciao Emy, è vero : se vado indietro nel tempo e mi guardo agli inizi e li confronto con quello che sono ora, vedo un netto cambiamento in positivo che non sarebbe arrivato se avessi mollato alla prima delusione. Grazie per il tuo pensiero !

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  4. Capisco quello che dici. Sembra difficile far combaciare le zone creative con la "vile pecunia". Una volta ne parlavo con una mia amica, la quale mi ha ricordato la Parabola dei talenti dei Vangeli. Insomma, bisognerebbe davvero lavorare come se non ce ne fosse bisogno, ma anche ricevere riconoscimenti e gratificazioni per il proprio lavoro è importante.

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    1. Ciao! questa tua frase "lavorare come se non ce ne fosse bisogno" mi fa pensare molto .... cercherò di imprimermela nella testa perchè sicuramante lavorare con leggerezza porta risultati migliori!

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  5. Carissima Evelin, questo tuo post mi tocca in modo particolare. Ho cominciato a creare per necessità. Necessità di trovare uno spazio tutto mio, di essere qualcos'altro oltre che la mamma di... Aver lasciato il lavoro per seguire i bambini è stata una scelta saggia e lo rifarei ma mi stavo perdendo per strada. La pittura innanzitutto e il cucito, ma anche tutte le altre cose che mi invento e che seguo mi hanno aiutato ad essere anche Valeria di Rosa e Turchese " quella con i colori del mare!" Mio marito, ancora due anni fa circa mi disse: "ma a cosa servono tutte queste cose che fai se non le fai mai vedere a nessuno?" E da lì il blog, anche perchè ho da sempre amato scrivere fino al desiderio che questa mia grande passione diventi un lavoro. Ho venduto ben poco ma va bene così. Ci vuole tempo perchè la gente ti conosca e ti riconosca. Però penso che non bisogna neanche svalutarsi o svendersi. Ai mercatini, ma anche su qualche shop online vedo certe cose bellissime vendute ad un prezzo veramente irrisorio. Lo trovo inaccettabile, innanzitutto perchè svaluta il proprio lavoro di artigiano (tenendo conto di tempo, materiali, packaging, idee, creatività ecc..) ma svaluta anche il lavoro degli altri. Se nello stand vicino al tuo ci sono prodotti simili (non uguali) venduti a meno giusto per vendere, per te è un disastro! Quell'altra vende e tu no e si innesca una spirale...
    Ho aperto da poco lo shop online ma non lo sto curando come dovrei, ho fatto tante cose in questo periodo e mi fermerò per qualche giorno, lavorerò sull'immagine. Non ho avuto riscontri ma proprio ieri ho seguito un mini corso meraviglioso di ceramica e la "maestra" ci ha raccontato che ci possono volere anche 10 anni prima di farsi un nome e riuscire a guadagnare veramente dal proprio lavoro. Io quadri ancora non ne ho venduti, ho fatto due esposizioni ma ancora niente, eppure continuo a dipingere. Perchè? Perchè non potrei vivere senza, perchè dipingere per me è come respirare e so bene che tu puoi capire queste mie parole. Si vede che ami profondamente ciò che fai, che lo fai con amore e trasporto. Quindi ti dico, con la mia quasi nulla esperienza, mai mollare ma neanche svalutarti. Continua a fare ciò che ti rende felice e vedrai che i risultati grandi arriveranno. Ci saranno tanti ostacoli ancora, incomprensioni e lacrime, ma chi lavora con il cuore deve essere premiato prima o poi. Ci credo fermamente, e lo ripeto anche a me stessa. Cuore grande e testa alta, vai Evelin, ti stimo tantissimo! E scusa la mappazza...un bacio!

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    1. Ciao cara Valeria! mi ricordo che il primo mercatino che feci ( e quando una cosa va male il mio compagno ,che era presente e partecipo' a tutta la mia delusione mi ricorda sempre) fu un totale fallimento . Mi presentai con la mia prima linea di porcellana dipinta in stile classico :paesaggi, fiori, frutti...e venne snobbata, incassai zero e la mia vicina di banco che vendeva cineserie rimescolate, incassò tantissimo. Non mi sono mai sentita così stupida come quella volta! perchè sprecare tempo ed energia e pure denaro per niente mentre gli altri con quattro cavolate fanno soldi a palate?
      Ma il mio amore per la porcellana e la ceramica ha prevalso .
      Da li iniziai a eleborare la linea di Eva e TABU'.
      I primi 50 euro che guadagnai ,mi sembrarono 5 mila!
      Tutto questo per dirti che sono convinta che sia meglio andare a letto sereni e svegliarsi felici con qualche soldo in meno , che essere pieni di soldi ma insoddisfatti! sembrano forse parole scontate ma quando sono giu' e vado a vedere quello che creo e ragiono su quanto amore ci metto , mi torna il sorriso.
      Andiamo avanto orgogliose cara Valeria!
      Grazie.
      Ti abbraccio

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  6. Io non ho mai partecipato a mercatini anche se mi piacerebbe molto, realizzo oggetti soprattutto su commissione e grazie al passaparola. Il mio primo amore sono stati la pittura e la decorazione solo ultimamente mi sono avvicinata al mondo della bigiotteria ...un giorno una mia amica sapendo della mia "passione" mi fa vedere da una rivista la foto di un paio di orecchini e mi dice "... saresti in grado di realizzare per me qualcosa di simile?..." da allora non ho più smesso e tramite lei ho ricevuto un sacco di altre richieste alle quali cerco di rispondere mettendoci fantasia, creatività e passione.... Chi acquista da me dice che sono troppo a "buonmercato" che dovrei chiedere di più...ma qui torniamo al punto principale della tua riflessione...io un lavoro ce l'ho già, quello che esprimo attraverso la creatività è una parte di me a cui non posso e non riesco dare un prezzo...La soddisfazione più grande per me è quando, prendo ad esempio il posto di lavoro, mi trovo attorniata da più di una collega che indossa dimmostrando di apprezzarle, le mie creazioni...e per il momento va benissimo così...un abbraccio!

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    1. Ciao Nilu'! vedi, è molto bello questo tuo prendere la creatività con leggiadria e di creare solo per il piacere di farlo.
      Mi intristisco quando trovo persone che fingono di fare le cose solo per divertimento e invece poi hanno il coltello tra i denti.
      Ma forse sbaglio io e non dovrei dare peso a queste cose ma solo andare avanti per la mia strada.
      Grazie per la tua riflessione. Un abbraccio.

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  7. Ciao, ho letto volentieri il post e devo dire che anche a me piacerebbe fare dei mercatini: che soddisfazione vendere un proprio prodotto e vedere che la gente si ferma a guardare. Questo per me sarebbe veramente bello e prima o poi lo farò. Diverso è dover fare un lavoro e mantenersi: ecco il mio è un hobby, ma lo stipendio è un'altra cosa: il lavoro mi serve per mantenere me e la mia famiglia, mentre l hobby mi serve per creare e rilassarmi. Forse proprio perché separo le due cose non do molta importanza al valore economico di un'eventuale vendita tant'è che spesso regalo i miei ricami/oggetti a chi so che li sa apprezzare. Mia zia, invece, ha fatto del suo hobby (pittrice) il suo lavoro, ma non ha mai dovuto pensare seriamente a mantenere se e la sua famiglia e questo le ha permesso di creare e dipingere per anni. Ora alla soglia dei 50 fa diversi mercatini fissi e fa corsi a casa, la conoscono in molti e le comissionano bomboniere, specchi e interi servizi di piatti, ma questo non le permette di matenersi comunque.
    Non so io credo nei sogni e nelle mie capacità, ma ho sempre i piedi ben piantati a terra. Un bacio e buona fortuna per tutto!

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    1. Ciao Eli, vedi , molto spesso chi ha bisogno davvero di soldi non è attaccato al denaro come chi ne ha tanto. Mi colpisce molto la storia di tua zia. L'artista vero preferisci i soldi o la fama? sarà il mio futuro post ;)
      Grazie per il tuo pensiero !

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  8. Se ci credi davvero vai avanti ... i risultati arriveranno!
    Magari dalle esperienze poco positive si può trarre qualche informazione in più per modificare il modo di proporsi e proporre i propri lavori. In bocca al lupo e buon lavoro!

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    1. Grazie Lucia! il tuo commento rafforza la mia convinzione e di questo ti ringrazio molto!
      Un abbraccio

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  9. Letto con interesse e condivido quello che esponi...la perplessità è normale credo...personalmente non faccio mercatini ma di hobby ne ho tanti...ma forse in verità il vero hobby è solo uno (da cui originano tutte le cose che realizzo - con pc o con le mani-) ed è che non riesco a star ferma con la testa, tante idee sempre e di conseguenza voglia di fare e realizzare. Grazie per la riflessione e buna giornata!

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    1. Grazie a te per essere passata! Un abbraccio

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  10. Sono un pò confusa, perchè creo per hobby. O almeno son partita così.
    Poi mi sono accorta che ciò che cucivo, piaceva alle mie amiche, che hanno iniziato ad acquistare quello che proponevo. La cosa si è allargata, ed è successo tutto così.
    Non sono diventata milionaria, ma se ogni tanto mi capita di vendere qualcosa, che ben venga.
    Tra l'altro ho partecipato a mercatini, ma sono andata contro mio marito, che non voleva.
    In effetti mi son sentita a disagio, non amo la vita del nomade...
    Se mi capita, visto che sono ancora in associazione (che però sto lasciando), si espone in qualcosa di diverso, tipo palazzi antichi, per cui è tutto veramente più bello.
    Comunque, indipendentemente da come andrà la mia vita, penso che continuerò a cucire per tanto tempo ancora, o almeno lo spero.
    Un grande abbraccio!

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    1. Ciao Barbara, sono convinta che se uno riesce a fare del proprio hobby un lavoro sia giusto così perchè vuol dire che è bravo e se lo merita! Ma da quanto capisco di te, non credo che se tu partecipi ad un evento, qualunque esso sia, e questo non va benissimo, te la prendi con il mondo e denigri tutto e tutti. Si accetta quello che viene con la speranza di crescere e se Dio ce lo permette, di continuare a fare cio' che ci piace. E questo e già una gran cosa!
      Un abbraccio

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  11. Ciao Evelin, condivido in pieno quanto hai scritto. Faccio mercatini dal 2008 cominciati così per caso e per prova molto umilmente senza tante pretese. Dopo un po' che vivi il dietro le quinte dei mercatini, impari molte cose...e conosci tanti tipi di persone, sicuramente poi fai una selezione naturale di luoghi e amicizie! Non ho mai voluto prenderlo come un lavoro, prima c'è la famiglia e la mia vita e se si riesce inserisco anche i mercatini! Il blog mi ha aiutata molto, ma la visibilità internet spesso è anche controproducente, fa niente... se una creazione comincia ad essere troppo presente nelle esposizioni, me ne invento un'altra! Sono dell'idea che se si propone qualcosa di personale, ti riconoscono, ti apprezzano e sapendo che la volta successiva la creazione potrebbe non esserci più, non si fanno scappare l'occasione e acquistano. Creo per passione impiegando molto tempo, usando materiali di qualità e non sono d'accordo con chi svende il proprio lavoro, soprattutto ai mercatini per paura di non vendere. Se un lavoro è ben fatto, lo si vede ed è giusto che venga pagato il giusto. Ho adottato e adotterò sempre questo principio, i risultati dal 2008 ad adesso mi hanno dato ragione! Un salutone.

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    1. Ciao Maria Luisa, quando si inizia a fare mercatini si parte con una ingenuità che fa tenerezza. Poi capisci che non tutte le persone sono così limpide; c'è di tutto e ognuno ha la propria motivazione per essere li. Ho capito anche che non bisogna confrontarsi con nessuno perchè ognuno ha il proprio percorso.
      Grazie per la tua riflessione!

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  12. i dubbi sono sempre tanti, ma io credo che l'importante sia fare quello ci fa star bene a prescindere da tutto! In bocca al lupo ;-)

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    1. Hai perfettamente ragione...alle volte si da troppo spazio ai dubbi!

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  13. Mai fatto mercatini e credo che mai ne farò. Il motivo principale é che credo poco in me stessa e non mi sento all'altezza di fare mercatini. Mi vergognerei a mostrare le mie creazioni nei mercati, sapendo che ci sono accanto tantissime creative molto più brave di me. Ho iniziato ad accostarmi da autodidatta dapprima al cucito creativo, poi al punto croce, quindi mi sono entusiasmata per il riciclo di mobili e per la loro trasformazione in shabby chic partecipando a corsi sulle varie tecniche per shabbarli, Ora é il momento dei calchi e dei gessetti. Poi seguirà qualche altra tecnica sicuramente. Il tutto però solo per dar sfogo alla mia voglia d'imparare e di fare perché non riesco ad oziare o a pensare solo allo shopping e alla casa come molte altre donne. Ho venduto pure qualcosa, grazie a mia sorella che ha portato alcune mie creazioni sul suo posto di lavoro, ma mi sono trovata in grande difficoltà nell'attribuire il prezzo ai vari articoli. Il commercio non fa per me, se dovessi viverci con questo hobby farei la fame. Ho anche una pagina su FB oltre il blog e per me é già una grande soddisfazione trovare dei commenti di apprezzamento sulla pagina FB o sentirmi chiedere in regalo dalle mie nipoti o sorelle le cose che faccio. E poi come già é stato detto, questo non é il periodo più adatto per vendere le nostre creazioni. La gente ha imparato a spendere, nel senso che riconosce le priorità e ciò che in genere si vende nei mercatini non é certo roba di prima necessità, ma a te auguro ogni fortuna.

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